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Monterosso, Cinque Terre: cosa vedere, come arrivare e dove dormire

Luca e Bea, autori di ViaggiareVerde.it

Situato in un bellissimo golfo naturale, Monterosso è il più grande dei cinque borghi che compongono le Cinque Terre. Monterosso è diviso in due da un tunnel di circa 100 metri: da un lato si trova la zona di Fegina, quartiere residenziale ricco di alloggi di livello medio-alto, e dall’altro abbiamo la zona del porto vecchio, dove si sviluppa il centro storico con ristorantini tipici, gelaterie ed enoteche.

La storia del passato di Monterosso, di cui abbiamo prova grazie ad alcune fonti storiche, risale al settimo secolo quando vi fu già un insediamento chiamato Albareto: qui sono state rinvenute delle sepolture realizzate dal popolo ligure che però vennero distrutte con l’arrivo del longobardi.

Cosa vedere a Monterosso

Chiesa di San Giovanni Battista

La Chiesa di San Giovanni Battista venne realizzata nel tredicesimo secolo e si trova nella parte alta del centro storico. Giunto di fronte alla facciata, che presenta uno stile gotico-ligure, rimarrai a bocca aperta; ornata da marmi bianchi e dall’elegante rosone, la chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate che si allargano mano a mano che ci si avvicina all’altare ed ospita al suo interno un trittico su tela raffigurante la Vergine con il Bambino tra due santi. L’autore dell’opera è ancora oggi sconosciuto ma, visto lo stile inconfondibile, è riconducibile alla scuola di Giotto.

Santuario Nostra Signora di Soviore

Situato a circa 7 chilometri dal borgo di Monterosso si trova il Santuario di Soviore, un complesso di grandi dimensioni realizzato nel tredicesimo secolo che venne utilizzato qualche anno più avanti come ricovero per i pellegrini colpiti dalla Peste Nera. Con più di 100 posti letti, il santuario si trova a quasi 500 metri dal livello del mare e si affaccia sul Parco delle Cinque Terre: qui, ogni anno, soggiornano famiglie e appassionati della natura dato la posizione immersa nel merde e la vicinanza con diversi punti turistici.

Per raggiungere il Santuario di Soviore si parte dal centro di Monterosso e si percorre un sentiero di circa 2,5 chilometri che ti porterà a raggiungere 477 metri di altitudine.

Convento dei Frati Cappuccini

Situato sul promontorio che divide Monterosso dalla zona di Fegina, il Convento dei Frati Cappuccini è da sempre un luogo di riferimento per la popolazione locale. Il convento si può ammirare da tutte le Cinque Terre ed è un’attrazione che tutti i viaggiatori includono nella loro visita; infatti, custodisce al suo interno opere storiche ed artistiche di grande valore, come ad esempio la Chiesa seicentesca e diverse opere d’arte come la “Crocifissione” di Van Dyck, “San Girolamo Penitente” di Luca Cambiaso e tante altre.

Il Convento dei Frati Cappuccini, oltre ad essere un simbolo religioso per tutti i cittadini, è anche un simbolo culturale: vengono infatti realizzate diverse manifestazioni culturali ed artistiche che attraggono parecchi visitatori. Nel 2013, a causa di un alluvione, è crollato un pezzo di muro seicentesco che è andato a distruggere il “Paradiso dei Frati”, ovvero il giardino della struttura dove si trovavano i vigneti e la limonaia.

Statua di Nettuno o del Gigante

Statua Nettuno Monterosso Cinque Terre copia

Situato nei pressi del porticciolo, alla fine della spiaggia di Fegina, si trova la Statua del Gigantte, realizzata nel 1910 in cemento armato e ferro dall’artista Arrigo Minerbi. La statua raffigura Nettuno e nel passato adornava Villa Pastine che venne boi bombardata e quasi tutta distrutta durante la seconda guerra mondiale; successivamente nel 1966 una forte mareggiata distrusse braccia, tridente e una gamba alla scultura che oggi, pur essendo ancora incompleta, è considerato il simbolo del borgo di Monterosso.

Oratorio dei Bianchi

Situato in prossimità della Chiesa di Santa Croce si trova l’Oratorio dei Bianchi, comunemente conosciuto come “Oratorio di Santa Croce”; risalente al 1400, l’oratorio prende il nome dal colore della veste che veniva utilizzata dai frati durante le celebrazioni. Quello che sappiamo è che durante il periodo della Controriforma, all’interno dei paesi erano soliti costruire due confraternite (infatti nel borgo di Monterosso si trova anche l’Oratorio dei Neri), e venivano utilizzati per ospitare e curare i malati.

La struttura presenta una facciata a righe in bianco e nero ed ospita al suo interno un organo, risalente al 1800, che si pensa sia stato costruito dai Maestri di Pistoia.

Oratorio dei Neri

Conosciuto come Oratorio di Santa Maria di Porto Salvo, l’Oratorio dei Neri venne edificato nel 1600 ed ha uno stile barocco. Molto particolari sono la facciata bicroma che ospita al centro una trifora di abbellimento, e gli interni decorati con teschi e scheletri che guardano i fedeli come a ricordare loro la fugacità della vita.

Tra il XV e XVI secolo l’Oratorio dei Neri ricoprì un ruolo molto importante dato il suo principale compito di dare sepoltura alle persone che non avevano disponibilità economica per poterlo fare in autonomia; i confratelli durante le celebrazioni portavano un saio nero, con una corda in vita ed un colletto alto con cappuccio sul capo, che veniva usato per proteggere il volto dai cattivi odori dei corpi senza vita.

Parco Letterario Eugenio Montale

Situato nel borgo di Monterosso, il Parco Letterario Eugenio Montale vuole aiutare il viaggiatore a ripercorrere le emozioni che il poeta Montale ha citato nei suoi versi; il parco porta il nome del poeta dato che lo stesso trascorreva le sue vacanze nel borgo ligure ed è stata proprio la bellezza di questo territorio a darle l’ispirazione per creare le sue famose poesie.

Da non perdere all’interno del parco è la casa in cui Eugenio Montale trascorse dei periodi e che lui stesso chiamava con due parole: la “pagoda giallognola” e la “casa delle due palme”.

Vedi anche:

Manarola, Cinque Terre: cosa vedere, come arrivare e dove dormire

Le spiagge più belle di Monterosso

Spiaggia Monterosso Cinque Terre

La spiaggia più grande delle Cinque Terre è senza dubbio quella di Monterosso ed è la scelta perfetta, essendo sabbiosa, per tutti i visitatori che ricercano la comodità.

Raggiungibile con il Cinque Terre Express, che arriva proprio alla stazione davanti alla spiaggia, la spiaggia di Fegina è senza dubbio la più visitata delle Cinque Terre; dalla spiaggia è possibile percorrere il lungomare pedonale dove si trovano negozi e bar in cui fermarsi a rinfrescarsi.

Come arrivare a Monterosso

Arrivare a Monterosso in macchina

Se desideri raggiungere la località di Monterosso con la macchina, e arrivi da Ponente, devi percorrere l’A12, uscire a Brugnato, e seguire per circa venti chilometri le indicazioni stradali; al contrario per tutti colore che arrivano da Genova, è consigliato uscire a Levanto e anche in questo caso seguire le indicazioni.

Ti ricordiamo che in tutte le Cinque Terre la maggior parte dei parcheggi sono dedicati esclusivamente ai residenti; quelli per i turisti si trovano in zona Loreto, vicino al centro storico, e in zona Fegina, nei pressi della parte residenziale.

Arrivare a Monterosso in treno

La scelta migliore per raggiungere Monterosso è sicuramente il treno; nelle vicinanze del centro, è presente la stazione ferroviaria, da cui sono comodamente raggiungibili i siti di interesse, dove arrivano ogni giorno treni provenienti da tutta Italia.

Arrivare a Monterosso in battello

Come per altre località delle Cinque Terre, un modo molto suggestivo di raggiungere Monterosso al Mare è in battello. Acquistando un biglietto giornaliero puoi spostarti tra i borghi delle Cinque Terre, esclusa Corniglia, ammirando panorami affascinanti. I biglietti si possono acquistare nei centri vicino ai punti di imbarco (la disponibilità del battello é soggetta alle condizioni meteo).

Vedi anche:

Vernazza, Cinque Terre: cosa vedere, come arrivare e dove dormire

Dove dormire a Monterosso

Se stai cercando dove dormire a Monterosso, hai diverse alternative a tua disposizione. I prezzi degli hotel, come in tutti i borghi delle Cinque Terre, sono piuttosto elevati anche se non mancano strutture più economiche.

Il nostro consiglio è quello di pianificare la scelta delle strutture con qualche mese di anticipo in modo da avere una panoramica più ampia di quelle che sono le soluzioni di pernottamento disponibili.

  • Se stai cercando una soluzione abbastanza economica (in relazione al luogo) puoi valutare l’affittacamere La Rosa Dei Venti, a 5 minuti a piedi dalla spiaggia sabbiosa di Monterosso.
  • Una soluzione intermedia molto interessante che ti suggeriamo di prendere in considerazione è l’Albergo degli Amici, un hotel 3 stelle nel centro storico di Monterosso al Mare. Uno dei punti forti di questa struttura è la terrazza panoramica con una bellissima vista sul golfo.
  • Con un budget più alto invece, puoi orientarti sul Hotel Porto Roca, un ottimo 4 stelle con piscina e vista panoramica strepitosa. Le camere sono arredate in stile classico e sono dotate di tutti i comfort.

Dove dormire

Albergo degli Amici

Hotel 3 stelle in ottima posizione, immerso tra uliveti e vigneti. Colazione inclusa.

Booking Altri hotel e alloggi in questa zona

Con queste informazioni e consigli dovresti essere pronto per scoprire le bellezze di Monterosso al Mare e delle Cinque Terre. Se hai qualche domanda o vuoi condividere consigli con gli altri viaggiatori, lascia un commento qui sotto.

In copertina: CC BY-NC-SA 2.0 Fernando Stankuns

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