Kinkaku-ji Padiglione d'Oro - Kyoto

Kyoto: visita al Tempio Kinkaku-ji (Padiglione d’Oro) e dintorni

Luca e Bea, autori di ViaggiareVerde.it

Kyoto: visita al Tempio Kinkaku-ji (Padiglione d’Oro) e dintorni

Nel cuore del Giappone esiste un luogo incantevole e ricco di tradizioni storiche e religiose che ogni anno attira milioni di viaggiatori da ogni parte del mondo; si tratta del Kinkaku-ji, meglio conosciuto come Padiglione d’Oro, un tempio zen buddista situato sulle sponde del piccolo lago Kyoko, nella parte nord della città di Kyoto. Dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO nel 1994, il Kinkaku-ji domina il giardino che lo circonda da più di 600 anni e suscita emozioni contrastanti nei visitatori che rimangono colpiti dal suo rivestimento dorato.

Ma facciamo un passo indietro… Tutto ebbe inizio verso la fine del 1300, quando il capo militare giapponese, o shogun, Yoshimitsu Ashikaga acquistò la residenza sulle colline Kitayama, e creò un complesso di diversi edifici dove fece costruire anche un reliquiario; esso prese in seguito il nome di Padiglione d’Oro in quanto gli esterni e gli interno del terzo piano erano completamente rivestiti di scintillanti lamine d’oro. Completato nel 1398 il Kinkaku-ji raappresentava il simbolo del potere politico dello shogun e racchiudeva in sé elementi architettonici appartenenti sia allo stile cinese che giapponese.

Il palazzo veniva usato sia come luogo di incontri politici, che come luogo religioso; infatti il primo piano dell’edificio, realizzato in stile Schinden (stile giapponese elegante ed aristocratico), era adibito ad incontri politici e commerciali. Il secondo piano invece, che nel suo stile ricordava le abitazioni tipiche dei samurai Kamakura, era utilizzato per cerimonie del tè e spettacoli musicali; infine l’ultimo piano dell’edificio era utilizzato per scopi religiosi e realizzato in stile buddhista-zen.

Dopo la morte dello shogun Yoshimitsu, l’intero complesso passò nelle mani del figlio che, seguendo il desiderio del padre, lo convertì in Tempio Buddhista Zen Rinzai, una disciplina buddhista che punta al raggiungimento dell’illuminazione (satori) attraverso la meditazione e i koan, problemi senza una soluzione razionale che vengono posti dal maestro ai suo discepoli.

Cosa vedere e dintorni

Tempio di Kinkaku-ji o Padiglione d’Oro

Il tempio che si può ammirare oggi all’interno del complesso di Kinkaku-ji è solo una riproduzione del tempio originale; infatti il Padiglione d’Oro venne completamente distrutto nel 1950 da un incendio appiccato da un monaco buddhista zen con problemi mentali. Per il fedele restauro, iniziato cinque anni dopo e terminato del 1987, vennero utilizzate 200mila “foglie” d’oro per un totale di circa 20 chili, con lo scopo di creare una copertura esterna luminosa e spettacolare; sebbene questa scelta abbia in parte “compromesso” il fascino rustico del tempio, è innegabile che questo intervento l’abbia reso uno delle attrazioni più eccentriche ed apprezzate del Giappone.

La visita al Padiglione d’Oro si limita alla parte esterna in quanto le stanze non sono aperte al pubblico; tuttavia spesso al primo piano potrete scorgere dalle finestre la statua di Buddha e dell’antico proprietario Yoshimitsu.

Tempio Ryoan-ji e Giardino Karesansui

Tempio Ryoan-ji e giardino- Kyoto

A poca distanza dal Padiglione d’Oro si trova il Tempio Ryoan-ji, inizialmente una villa aristocratica e convertita poi in tempio buddista zen nel 1450. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la sua attrazione principale è il famoso giardino di rocce karesansui, le cui origini sono sconosciute; alcune teorie sostengono che venne realizzato dai monaci che frequentavano il Tempio, altri invece affermano che sia opera di esperti giardinieri in quanto su una roccia sono stati riconosciuti i nomi di due giardinieri. Anche la data di costruzione di questo giardino è incerta e non è quindi chiaro in quale periodo sia stato realizzato.

Il giardino di rocce si estende su 248 metri quadrati di superficie di ghiaia bianca, ed è composto da 15 rocce circondate da muschio, raggruppate in 5 gruppi. Fermatevi ad osservare il giardino dalla veranda dell’hōjō (residenza del monaco) e provate a contare le rocce; noterete che da qualsiasi angolo della veranda non vi sarà possibile scorgere tutte le 15 rocce. Questo perché il giardino è stato concepito come un kōan, un indovinello che aiuta nella meditazione, e solo chi raggiunge l’”illuminazione” può vederle tutte.

Tempio Koryu-ji

Tempio Koryu-ji - Kyoto
Tempio Koryu-ji – Kyoto

Realizzato nel 603 il Tempio Koryu-ji è il più antico della città di Kyoto; venne costruito da Hata no Kawakatsu con l’obiettivo di proteggere la statua del Bodhisattva ricevuta in dono dal principe Shotoku Taishi, sostenitore del Buddhismo. Questa statua, conosciuta anche con il nome di Miroku-Bosatsu-Hanka-Shii-zo è tutt’ora l’attrazione più importante e visitata del Tempio, e rappresenta il Buddha mentre si dedica alla meditazione; si pensa che in questa raffigurazione il Buddha stia riflettendo sul futuro del genere umano, motivo per cui la statua viene chiamata anche “Buddha del Futuro”. Il Tempio è stato danneggiato diverse volte e distrutto completamente dagli incendi del 818 e del 1150; successivamente venne ricostruito ed oggi riceve visitatori provenienti da tutto il mondo.

Una volta entrati nel complesso del Tempio di Koryu-ji passeggiate nei rigogliosi e curatissimi giardini e godetevi questa atmosfera rilassante; visitate poi tutti le parti del Tempio e ovviamente non perdetevi la “Casa del Tesoro”, o reihoden, dove è conservata la famosa statua del Bodhisattva insieme ad altre preziose statue con oltre 1000 anni di storia.

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