Bandiera di Capo Verde

Capo Verde: visto turistico e lavorativo

Luca e Bea, autori di ViaggiareVerde.it

Permesso turistico

Non è obbligatorio un visto turistico, ma solo un permesso turistico (vedi limitazioni nei paragrafi successivi).

Per entrare a Capo Verde è richiesto il permesso turistico che i cittadini di nazionalità italiana possono ottenere fornendo i seguenti documenti:

  • Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi;
  • Biglietto di ritorno (in molti casi può essere negato l’accesso al Paese se il turista non dispone di un biglietto di uscita dallo stesso);
  • Pagamento della TSA (Tassa di Sicurezza Aeroportuale)

Informazioni e consigli sulla TSA

Come indicato sopra, per visitare Capo Verde è necessario pagare una tassa per la sicurezza aeroportuale dal costo di € 30,83. Per pagarla è sufficiente registrarsi, almeno 5 giorni prima della partenza, sul sito http://www.ease.gov.cv/ inserendo tutte le informazioni richieste.

Tutti i turisti devono pagare questa tassa; sono esclusi infatti solo i bambini con età inferiore ai 2 anni, i residenti/cittadini capoverdiani, e i turisti che sono solo in scalo (quindi in transito) a Capo Verde. Per chi a visitato in precedenza gli Stati Uniti, il processo è molto simile alla richiesta dell’ESTA.

Nel caso di impossibilità ad effettuare il pagamento prima della partenza, è possibile pagare la tassa anche all’arrivo in aeroporto. Fin ora il pagamento in loco non prevede sovraprezzo, ma le autorità riferiscono che potrebbe averlo in futuro.

Infine, se avete prenotato il viaggio tramite agenzia/tour operator, vi consigliamo di verificare se queste formalità siano state già espletate per conto vostro.

Differenza tra visto turistico e permesso turistico

Dal 1 gennaio 2019 i cittadini italiani possono visitare Capo Verde senza visto, tramite un permesso turistico gratuito valido 1 mese. In questo caso l’unico costo da sostenere è il pagamento della TSA, come indicato sopra.

Se il soggiorno è superiore a un mese, il turista deve invece richiedere un normale visto turistico. Questo dovrebbe sempre essere richiesto sul sito http://www.ease.gov.cv/, ma può essere fatto anche tramite ambasciata, consolato o direttamente all’arrivo (a pagamento). Il visto turistico ha validità 90 giorni e in genere può essere prolungato presentando la documentazione richiesta.

Visto lavorativo

Per ottenere un visto lavorativo per Capo Verde la soluzione che vi consigliamo è quella di rivolgervi a un’ambasciata o consolato. Oltre al passaporto è necessario consegnare un contratto di lavoro  di un impresa di Capo Verde (può trattarsi anche di un’impresa o struttura turistica di proprietà straniera che opera a Capo Verde). Se risiederete presso la struttura per cui andrete a lavorare è necessario produrre un documento che lo attesti.

In ogni caso è consigliabile contattare con largo anticipo il consolato più vicino a voi, in modo da poter fornire per tempo tutti i documenti necessari.

Se volete richiedere un visto lavorativo direttamente a Capo Verde dovete fare riferimento all’ufficio visti dell’isola su cui vi trovate. Tra un’isola e l’altra potrebbero esserci significative differenze in merito ai documenti necessari, alle quote da versare per richiederli e alle tempistiche per il rilascio.

Di seguito un elenco dei documenti necessari, alcuni dei quali da richiedere presso gli uffici locali:

  • Passaporto con validità residua di 3 o 6 mesi.
  • Contratto di lavoro in cui viene indicato luogo di lavoro, ore di lavoro e mansione.
  • Documento di residenza o dichiarazione di residenza presso il luogo di lavoro (nel caso di strutture turistiche).
  • NIF (codice fiscale).
  • Certificato penale (rilasciato localmente)
  • Estratto conto bancario (richiesto in alcuni casi come garanzia per il sostentamento nel periodo richiesto)
  • Certificato medico (rilasciato presso una struttura locale di competenza)

Generalmente la durata massima è di 90 giorni, rinnovabile.

Il costo varia molto da isola ad isola. Indicativamente è più economico partire dall’Italia con un visto lavorativo già pronto, considerato anche che la durata di un visto lavorativo rilasciato in Italia può essere generalmente più lunga.

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8 commenti su “Capo Verde: visto turistico e lavorativo”

  1. Ciao
    Io vorrei trasferirmi a lavorare a capo verde
    Ho già trovato un lavoro lì ma il contratto lo farò una volta arrivata
    Che cosa mi consigliate di fare come visto? Riesco ad ottenere già qualcosa dall Italia o devo fare tutto lì a sal? Non so che fare perché l ambasciata a Roma non risponde al telefono e non so bene che orari fa
    Grazie mille

    1. Ciao. Noi possiamo dirti che almeno fino a due/tre anni fa non era necessario fare nulla da qui, in quanto i documenti richiesti erano tutti da fare a Capo Verde. Se non entri immediatamente per lavoro magari fai il normale permesso turistico e poi vedi, ma prima, nel frattempo, protresti informati con il datore di lavoro. Un saluto

  2. Ma se io voglio aprire per i spiaggia ti un carretto chiosco per frullati e piadina alla Nutella ecc che devo fare che mi richiedono???grazie per la vs risposta

  3. ciao
    il fatto che il visto per capoverde si puo fare all’aereoporto avendo solo il passaporto e il biglietto di ritorno vale ancora oggi nel 2019? o devo avere qualche altro documento?

    1. Ciao Francesca, da gennaio 2019 il visto turistico per soggiorni fino a 30 giorni è gratuito e viene rilasciato direttamente all’arrivo. Sempre da gennaio 2019 però è necessario pagare una tassa di €31 a prescindere dalla durata del viaggio. La puoi pagare online fino a 5 giorni prima della partenza (qui: https://portalconsular.mnec.gov.cv/en/perguntas-frequentes ) o se preferisci anche direttamente all’arrivo. A breve aggiorneremo l’articolo con piu informazioni (tutte fanno riferimento a fonti ufficiali del governo di Capo Verde e alla Farnesina).
      Buon viaggio e se hai altri dubbi scrivici qui.

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